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sabato 20 settembre 2014

La raccolta del Ginepro

Da molti anni utilizzo le bacche di ginepro in cucina; quando preparo le costine di maiale, le quaglie, il fagiano e molte altre pietanze.
Mi piace moltissimo quel delicato gusto profumato che donano ai piatti, specialmente alla selvaggina.
Non avevo mai avuto modo di vedere la pianta del ginepro e tantomeno di poterne raccogliere le bacche. Le ho sempre acquistate in negozio.
Durante una bellissima vacanza in Toscana, io e mio marito ci stavamo recando a piedi a Bagno Vignoni, una zona termale molto rinomata, immersa nel verde e di grande bellezza.
Passeggiando in una stradina stretta, circondati da alti arbusti pungenti, mi sono accorta di quante bacche viola/nere o verde acceso vi crescevano.
Il sole era molto forte e abbiamo deciso di fare una breve sosta seduti all'ombra di uno di questi arbusti e ho avuto quindi modo di osservarli molto bene e mi sono accorta di quanto le bacche viola/nere mi erano familiari.
Pungendomi un po' le dita sono riuscita a staccare una bacca, l'ho rotta a metà e l'inconfondibile profumo mi ha fatto capire che non mi ero sbagliata; erano bacche di ginepro.

uso del ginepro

Dopo essermi accertata che fosse possibile cogliere le bacche, ne ho colta una modesta quantità.
A casa le ho messe allargate in un capiente cesto in vimini per fare seccare gli aculei tenendole all'aperto ma all'ombra e la notte, per non far prendere l'umidità, portavo in casa il cesto.
Dopo 10 giorni, armata di pinze da cucina e di una forchettona, ho staccato le bacche dagli aculei secchi, ho setacciato le bacche per eliminare i corpi estranei e le bacche piccoline e rinsecchite.
Ho così ottenuto delle belle bacche che ho messo in vasetti di vetro, sane e profumate che sapranno aromatizzare i miei piatti oltre, naturalmente, a ricordarmi una piacevole vacanza.
Le proprietà e l'utilizzo in cucina delle bacche di ginepro le trovate qui.
 
la raccolta del ginepro
 

10 commenti:

  1. Raccolta abbondante, complimenti. Buon fine settimana

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    1. Abbondante e profumata! Ma quanto mi sono punta...
      Un buon fine settimana anche a te, Lorena

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  2. Vedo che non perdi occasione per portare via con te un po' di Toscana. Io non ho mai pensato di raccoglierle direttamente dalla pianta, però così devono essere particolarmente fragranti! Un abbraccio

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    1. Ciao Andrea, e in Sardegna o Isola d'Elba... le foglie di Mirto!
      Non ho ancora avuto modo di utilizzarle ma sicuramente saranno più aromatiche...
      A presto, Lorena
      P.s: sei tornato o sei ancora in Toscana?

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  3. Bagno vignoni : un super souvenir de ces bains en pleine nature, tièdes, chargés d'argile blanche que déjà les Romains fréquentaient... Quand aux baies de Genièvre, même fraiches, elles sont une explosion de parfums... bravo pour votre blog et vive la cuisine italienne !

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    1. Eh si, JP... Bagno Vignoni è un sogno! Per la sua bellezza e per la storia che ha alle spalle.
      Ti ringrazio per i complimenti sul mio blog e spero verrai ancora a trovarmi.
      Un abbraccio, Lorena

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  4. Buonissimo il ginepro, io lo usavo tempo fa poi..l'ho un po' abbandonato, ma con questo post mi stai facendo venire voglia di utilizzarlo nuovamente.
    Ciao,
    Tiziana

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    1. Ciao Tiziana, ma come hai abbandonato il ginepro... E' essenziale nelle carni, o almeno in alcune e impagabile l'aroma che rilascia.
      Un abbraccio e buona domenica, Lorena

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  5. Raccolta abbondante, complimenti! Anch'io lo uso sia per il maiale che per la cacciagione! Bellissima presentazione! Complimenti!
    Ho aperto un nuovo blog, mi farebbe molto piacere se tu venissi a trovarmi! Grazieee
    Ti abbraccio
    ciaooo
    http://pentoleevecchimerletti.blogspot.it

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    1. Grazie Maria Bruna, ora vorrei anche provare a fare il liquore al ginepro. Vediamo...
      Vengo subito a salutare il tuo nuovo blog. A tra poco. Lorena

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