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mercoledì 12 aprile 2017

Bruschette con robiola, asparagi, scaglie di parmigiano e Aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P.

Oramai ne sono certa! In una vita precedente devo avere patito la fame...
Quando si avvicina l'ora di pranzo o cena comincio a sentirmi irrequieta, sento l'acquolina che aumenta e nella mia mente scorrono le immagini di pietanze fumanti e profumate e se in breve tempo non riesco a sedermi e mangiare passo dall'irrequietezza al nervosismo misto ansia.
Mi piace troppo mangiare, non particolarmente i dolci ma il salato si.
E mi piace moltissimo anche vedere... Avete presente quando si va ad un ricevimento e c'è il rinfresco con quei lunghi tavoli pieni di salatini, voulevant, pizzette, olive, scaglie di grana, tramezzini? Oppure in alcuni ristoranti che hanno gli antipasti a buffet? O anche quando si va in vacanza nei villaggi turistici o nei B&B, agriturismi o alberghi "giusti" dove la prima colazione è presentata su lunghi tavoli stracolmi di torte, dolci e marmellate fatte in casa, salumi, formaggi, uova e bacon caldi, frutta, spremute, yogurt con svariati tipi di cereali? Ecco, io qui ci perdo la testa a vedere tante cose buone tutte insieme. Entro in uno stato di grande piacere e bramosia e vorrei poter abbracciare tutto quel ben di Dio e portarmelo via lontano da tutta la gente che me lo vuole mangiare.
Guardando la voglia, in queste occasioni mi verrebbe di riempirmi il piatto fino a traboccare ma dato che é una cosa che odio quando vedo che lo fanno gli altri e quasi sempre poi ne avanzano la metà (io li chiamo gli arraffoni), mi metto nel piatto una giusta dose in modo da risultare elegante ma, appena finito, torno a fare rifornimento e magari ci ritorno anche una terza volta. Certo è che nel mio piatto non rimane nulla e se anche trovo qualcosa che non mi piace molto, lo mangio lo stesso proprio per non rientrare nella categoria sopra citata.
Una cosa che per me risulta impossibile da sopportare sono le lunghe attese nei ristoranti. Io quando entro e mi siedo sono già al limite massimo sopportabile di fame e nutro grandi aspettative, poi leggendo il menù mentre sento il profumo dei piatti dei commensali seduti accanto a me e magari si scambiano anche commenti di apprezzamento sul loro cibo, rischio di perdere i sensi per la debolezza e una volta ordinato, se mi fanno aspettare mezz'ora, sento la cattiveria che sale e se fossi una bambina piangerei anche.
Spesso e specialmente in queste occasioni mi immedesimo in chi la fame la patisce davvero, ma non la fame che provo io dalla sera alla mattina ma quella di giorni di stomaco vuoto e questo mi fa molto soffrire.
Per me il cibo è tra i primissimi posti dei piaceri della vita, potevo quindi decidere di aprire un blog di viaggi o magari di uncinetto, di giardinaggio o di moda? Direi di no, questo doveva essere. Era scritto...

bruschette con gli asparagi

domenica 2 aprile 2017

Treccia di pane integrale con farina di farro e semi misti

In queste due ultime settimane mi avrete trovata distratta e distante, specialmente sui social, non perché mi stia allontanando dal mio amato blog ma perché sto avendo qualche problema a causa del passaggio da dominio Google a dominio personalizzato. Http, https, Dsn, uffa quante complicazioni... e questo mi rende particolarmente nervosa. 
Io odio che non funzioni tutto alla perfezione e odio anche non capirci quasi nulla di questi dettagli tecnici e quindi non posso risolvere da sola ma mi devo affidare ad esperti e rispettare i loro tempi mentre io vorrei tutto e subito.
Avete presente quelle sfere morbide in silicone, grandi più o meno come palline da ping pong che si tengono in mano girandole che scaricano la tensione e lo stress? Ecco, io invece delle palline scarico la tensione lavorando la pasta morbida per fare il pane.
Oramai é una piacevole dipendenza settimanale alla quale non potrei più rinunciare, anche grazie ai risultati che ottengo in tempi umanamente accettabili; in solo tre totali ore sforno un pane stupendo.
Farine di ottima scelta, acqua naturale, miele di montagna, poco olio extra vergine toscano di prima qualità, lievito madre essiccato e via con la mia terapia rilassante... sentire le mani che affondano in questa pasta morbida e profumata é veramente piacevole e la mia mente si libera da tutto lasciando spazio solo a pensieri positivi.
Questa volta ho voluto cambiare forma al pane creando una bella treccia, spero vi piaccia e con questo vi auguro un sereno fine settimana.
P.s.: ho trovato dove fanno un salame davvero "ruspante" buonissimo e fatto come si deve, non industriale, che accompagnato a questo pane e ad un buon bicchiere di vino rosso sono una cosa da sballo e infatti, se fate caso nella fotografia, la treccia é quasi a metà perché prima di fare le foto abbiamo fatto merenda!

pane fatto in casa in tre ore

sabato 1 aprile 2017

Aprile... il calendario della natura


Un promemoria utile
per ricordare la frutta e la verdura di stagione


domenica 26 marzo 2017

Crocchette con grano saraceno, verza e patate. Quando le cose nascono così per caso...

Avevo seguito alla lettera una ricetta e tra gli ingredienti c'era il grano saraceno, peccato che le dosi erano inesatte. Hanno indicato quasi il doppio della dose necessaria di grano saraceno e quindi mi è avanzato.
Certo non potevo buttarlo ma al momento non sapevo come utilizzarlo.
Poi mi è venuto in mente che i famosi pizzoccheri sono fatti proprio con la farina di grano saraceno e vengono conditi con delle verze, patate e tanto formaggio. E qui è nata l'idea...
Mi sono detta: "ma se io faccio delle crocchette impastando il grano saraceno con le verze e le patate lessate aggiungendo abbondante formaggio, sicuramente saranno buonissime".
Ho provato a farle e secondo voi avevo torto o ragione?
Vi dico solo che vale la pena di provarle e oltretutto sono salutari. A fine pagina troverete la specifica delle moltissime proprietà del grano saraceno.

ricette vegetariane

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