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mercoledì 24 maggio 2017

Misticanza, fave e polpettine fresche all'Aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P.

Voi sapete quanto mi piace cucinare e quanto la cucina sia il locale che preferisco di tutta la casa ma in estate no, con la bella stagione mi viene l'allergia alle pareti e voglio stare ai fornelli il minor tempo possibile. 
Mi piace stare in giardino e godere dei colori vivaci della vegetazione, del cinguettio degli uccelli, mi piace curare i miei fiori e farmi coccolare dai miei gatti. Mi piace fare quei piccoli lavoretti di manutenzione all'esterno della casa e, quando fa troppo caldo, ripararmi all'ombra del mio grande acero rosso e mi piace lasciare l'orologio in casa senza preoccuparmi dello scorrere del tempo.
Domenica scorsa, dato che era una bellissima giornata, per godercela fino in fondo abbiamo anche pranzato in giardino ed ho preparato questo piatto davvero sfizioso e fresco, proprio adatto in questo periodo.
Facile, veloce ed anche sostanzioso tanto che se ne può fare un piatto unico. A me e a mio marito è piaciuto molto. 
A fine pagina troverete qualche curiosità e anche una poesia sulla misticanza, quella vera. 
Purtroppo io ho dovuto utilizzare quella venduta dal fruttivendolo per non rischiare di raccogliere qualche erba velenosa...

insalate estive

martedì 23 maggio 2017

Gola Gola! Food and people festival. 2, 3 e 4 giugno 2017 a Parma

Gola Gola è un festival costruito intorno al tema del cibo, che per tre giorni consecutivi (2-3-4 giugno) trasforma Parma in un palcoscenico di eventi a cielo aperto.
GOLA GOLA! Food & People Festival, oggi alla seconda edizione, nasce per valorizzare in Italia e all’estero la cultura alimentare, e quale sede migliore se non Parma, città creativa della gastronomia UNESCO.

gola gola parma
Visita il sito: www.golagolafestival.it

mercoledì 17 maggio 2017

Treccia di pane al latte e miele di Sulla. Cominciare bene la giornata con una sana colazione

I rientri dalle vacanze nella mia meravigliosa Toscana diventano sempre più pesanti, moralmente ma soprattutto fisicamente. Non so se si tratta di un fattore psicologico dovuto al sofferto distacco da una terra che amo e che sento casa mia, pur non essendolo, oppure se è il cambio d'aria ma certo è che quando torno a casa - quella vera - sono costretta a letto per uno o due giorni con devastanti emicranie abbandonando le borse da disfare, lavatrici da far andare e tutti quei lavoretti che si devono fare quando si è lasciata l'abitazione per qualche giorno o per più settimane.
Ovviamente, anche questa volta è andata così... Ma parliamo di cose piacevoli.
Sono appena rientrata da un periodo trascorso nel "mio" solito posto: un meraviglioso podere in Val d'Orcia. Avete presente le verdi colline toscane che sembrano dipinte, con file di cipressi che segnano gli ingressi delle poche abitazioni, i borghi antichi e bellissimi, le nebbioline mattutine che fanno sembrare il paesaggio fiabesco ed irreale, i fiori che ricoprono campi e ornano le tipiche stradine bianche? Ecco, quelle...
Quando torno da li la macchina è carica di tutto il possibile; vini, formaggi (famosissimi e buonissimi i pecorini di Pienza), salumi, zafferano, tessuti, profumi e altro ancora. Amo, una volta rientrata, portarmi un pezzetto di Toscana come ad illudermi di essere ancora sul posto.
Questa volta, oltre alle solite cose, mi sono portata a casa un mazzo di fiori di Sulla e anche il miele fatto con il medesimo fiore. Sono proprio i fiori che vi raccontavo qualche riga più su e che chiunque ha visitato la Toscana, dal mese di maggio e per tutta l'estate, avrà potuto ammirare per quantità e per intensità di colore.
Solo nel corso di quest'ultima vacanza sono venuta a conoscenza che con questi fiori si ricava un miele dalle molteplici proprietà e, dato il delicato sapore, oltre ad addolcire tisane e bevande viene molto usato anche in cucina.
Io ho pensato di utilizzarlo così, preparando un pane particolarmente indicato per la prima colazione...

pane fatto in casa

venerdì 5 maggio 2017

Crostoni rustici con erbette, salsiccia e pomodorini secchi

Poco tempo fa, in una trasmissione televisiva, un famoso chef raccontava che i suoi piatti prima di uscire dalla cucina del ristorante devono essere pensati, studiati, "assemblati" con una precisione chirurgica.
Cosa dire, a me quelle presentazioni finte e spesso incomprensibili non piacciono proprio. Io sono più ruspante e alla buona e sicuramente preferisco un bel piatto abbondante servito normalmente, come si è sempre usato fare. Per me la qualità non ha bisogno di troppi fronzoli.
Preferisco di gran lunga una bella trattoria, accogliente, dove ti servono i salumi su un tagliere in legno vissuto, una buona pasta fatta in casa che solo a vederla viene il doppio della fame e magari dei crostoni rustici come questi...

crostini rustici

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