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venerdì 10 aprile 2015

Spinacino di vitello... buono per ogni stagione

Buongiorno amiche, non so se capita anche a voi ma questo tempo primaverile mi mette addosso uno strano entusiasmo che sfocia in momenti di grande felicità senza che sia accaduto nulla di particolare. Mi succedeva anche quando ero una ragazzina (quindi si parla di preistoria).
Ricordo che, dopo il lungo inverno, potevo finalmente usare il mio motorino e il sentire l'aria tiepida nei capelli mi faceva impazzire di gioia, ma una gioia persino esagerata che mi faceva venire l'ansia.
Ho notato che anche gli uccellini nel mio giardino in questo periodo, di mattino presto, cinguettano in modo quasi isterico e sembra che facciano a gara a chi strilla più forte. Per non parlare dei merli che cominciano alle 3 di notte!
Pensavo che questa estasi primaverile fosse legata solo agli anni della giovanissima età e, invece, vedo che anno dopo anno si ripresenta puntuale e immutata.
L'altra sera, tornando a casa in macchina dal lavoro, ero in aperta campagna e il sole era ancora brillante e mi sono sentita spensierata e frizzante come se stessi facendo un viaggio di piacere.
Forse è normale che sia così, è la luce dopo mesi di buio, nuvole e nebbie. Sono i colori del risveglio della natura dopo tanto grigiore. Sono i profumi di erba tagliata e di fiori che sbocciano dopo mesi di odore di umidità.
E quando si parla di felicità io non posso non pensare anche al cibo... Ed ecco uno spinacino davvero gustoso che è ottimo sia caldo in inverno che in estate, consumato tiepido.

tasca di vitello ripiena di spinaci


tasca di vitello ripiena



Per 4/6 persone:
- 1 spinacino o tasca di vitello (più o meno sono tutti dello stesso peso)

per il ripieno:
- 700 gr di spinaci (vanno bene sia freschi che surgelati)
- 150 gr di ricotta
- 50 gr di formaggio grattugiato
- 2 uova
- un cucchiaio di pinoli
- noce moscata
- sale e pepe

per l'intingolo:
- 1 carota piccola
- 1 gambo di sedano piccolo
- 1 cipolla piccola
- 1 foglia di alloro
- dado o sale
- olio e.v.o.

- spago in cotone per arrosto + ago grosso

Fare lessare gli spinaci in abbondante acqua, leggermente salata, per circa 10 minuti quindi scolarli e lasciarli intiepidire.
A questo punto strizzarli bene per eliminare più acqua possibile.
Metterli in una ciotola con la ricotta, il formaggio grattugiato, le uova, i pinoli, un pizzico di noce moscata, una macinata di pepe e regolare di sale.
Mescolare molto bene.


Per riempire la tasca di vitello è meglio farsi aiutare da qualcuno.
Appoggiarla su un tagliere, tenere l'apertura con due mani e cominciare ad inserire il ripieno preparato, poco per volta, spingendolo verso il fondo.
Quando la tasca sarà quasi piena, stringerla con le mani dall'apertura e scorrere verso il finale per fare in modo che si comprima bene il ripieno.
Aggiungere ancora spinaci ma non fino all'apertura. 
Con lo spago in cotone e l'ago chiudere bene la tasca facendo però attenzione a non strappare la carne. Se dovesse aprirsi durante la cottura sarebbe un disastro.


Pulire carota, sedano e cipolla dopodichè tritare tutto finemente (io utilizzo il mio comodissimo preparato di verdure per soffritti).
In una capiente casseruola versare dell'olio extra vergine di oliva e farvi soffriggere le verdure.
Ora aggiungere lo spinacino e farlo cuocere cinque minuti per parte dopodichè versare nella casseruola 1 litro circa di acqua calda, la foglia di alloro, un dado o il sale. Attenzione però a non esagerare in quanto l'intingolo restringendosi tende ad insaporirsi.
Subito all'inizio, durante la cottura, potrebbe uscire dalla cucitura della tasca di vitello un pochino di ripieno. E' normale.


Fare cuocere a fuoco medio (l'intingolo deve sobbollire) per circa 50 minuti/1 ora con il coperchio leggermente scostato e girare spesso lo spinacino da entrambe le parti facendo attenzione a non bucarlo.
Durante la cottura l'intingolo tenderà a restringersi ma non dovrà asciugarsi.
Una volta cotto, togliere lo spinacino dalla casseruola e appoggiarlo su un tagliere.
Per avere delle fette perfettamente tagliate senza rischio di rottura, è preferibile affettarlo quando si sarà raffreddato.
Servire con patate arrosto e irrorare con l'intingolo di cottura ben caldo.

Consiglio: se dovesse esservi avanzato un po' di ripieno di spinaci, aggiungere 1 o 2 uova e fare delle frittatine.

Stupendo l'abbinamento di questo gustoso piatto con un Teroldego Petramontis Rotaliano D.O.C. considerato il vino "Principe" del Trentino, prodotto dall'Azienda vitivinicola Villa Corniole.

vino trentino teroldego rotaliano petramontis

Questa mia ricetta è stata pubblicata sul numero di novembre 2015 della Rivista COTTO E MANGIATO


5 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie cara, puoi proprio dirlo! Peccato non ne sia avanzata neanche mezza fetta.
      Un saluto e buon w.e., Lorena

      Elimina
  2. Che secondo davvero gustoso e ben presentato. Complimenti anche per il suo sito che visito spesso.
    Alla prossima. Un saluto da Lignano. Alba

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno e grazie Alba dalla bellissima Lignano. Non sa quanto mi fa piacere ricevere i commenti dai lettori e quando, come in questo caso, sono di apprezzamento il piacere è doppio.
      La aspetto ancora e le auguro una buona settimana. Lorena

      Elimina
  3. Per gli amici di Briciole di Sapori, sconto del 12% per vini, grappa e spumante su www.cembranidoc.it
    Codice: #BriciolediSapori
    Buon appetito ;)

    RispondiElimina

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