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lunedì 7 settembre 2015

Vellutata di ceci con gamberi in fagotto di Grigio Casentino

Ma cos'è la gota o guanciale di Grigio del Casentino? E' un ottimo salume toscano, morbido e ricco di profumi.
È ottenuto dalla lavorazione artigianale di suini (il maiale Grigio, incrocio tra Cinta Senese e Large White
) che vivono bradi nel bosco nutrendosi di ghiande, bacche e castagne.
Parte del Casentino rientra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed è una bellissima zona con un paesaggio che varia dalle grandi foreste di montagna alle zone pianeggianti e collinari del fondovalle ed è una delle quattro vallate della provincia di Arezzo.
Ora che abbiamo visto le origini di questo salume non da tutti conosciuto, vi confesso che era da qualche mese che scalpitavo per preparare questa ricetta ma faceva troppo caldo...
Ne ho approfittato appena le temperature si sono abbassate rendendo il clima più vivibile, ideale per gustare questo piatto che, a dire di mio marito, è strepitoso (e lo è anche per me...) accompagnato ad un freschissimo vino.
A fine pagina potrete trovare uno spazio dedicato alle proprietà del ceci.

ceci gamberi e grigio casentino 

pinot grigio villa corniole vini trentini



Per 4 persone:
- 8 gamberi grossi
- 8 fette sottili di gota di Grigio Casentino (in alternativa guanciale o lardo di Colonnata)
- 250 gr di ceci secchi (oppure ceci lessati in scatola)
- 1 carota piccola
- 1 costa di sedano piccola
- 1 spicchio di aglio
- 1 cipolla
- 1 rametto di rosmarino
- sale
- pepe
- olio e.v.o.

Mettere i ceci secchi in ammollo, per circa 24 ore, in una capiente ciotola con abbondante acqua fresca considerando che il volume dei legumi tenderà a raddoppiare.
Nell'arco delle 24 ore cambiare l'acqua almeno una volta.
Al momento di cucinarli, scolare i ceci e risciacquarli sotto l'acqua corrente (se vengono usati i ceci in scatola già lessati, questi passaggi non vanno fatti e per la cottura leggere i tempi necessari).
Pulire la carota, il sedano, l'aglio e metà cipolla e farne un trito (io utilizzo il mio comodissimo preparato di verdure per soffritti).
In un capiente tegame, preferibilmente in terracotta, versare dell'olio extra vergine di oliva e aggiungere il trito di verdure e fare rosolare.
Aggiungere i ceci, il rosmarino e ricoprire con acqua calda.
NON salare subito altrimenti la pelle dei ceci tenderà ad indurirsi.
Lasciare cuocere a fuoco moderato, con il coperchio leggermente scostato, per circa un'ora e mezzo (vale sempre regolarsi assaggiando) facendo attenzione che l'acqua non si asciughi mai. Ogni tanto aggiungere acqua calda secondo la necessità.
A fine cottura devono presentarsi come nella fotografia, non troppo liquidi ma non troppo asciutti.

briciole di sapori

Nel frattempo pulire i gamberi sotto l'acqua corrente eliminando il filino nero sul dorso, sgusciare solo la parte centrale lasciando la testa e la coda (come da fotografia).
Asciugarli con carta assorbente ed avvolgere la parte sgusciata di ogni gambero con due fette di gota di Grigio Casentino.


Sporcare con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva la parte interna di una larga padella e farvi leggermente soffriggere uno spicchio di aglio.
Aggiungere i gamberi e farli dorare girandoli da entrambe le parti facendo attenzione a non romperli.


Nell'attesa che vengano pronti i gamberi, mettere i ceci in un contenitore abbastanza alto e con un mixer ad immersione frullare fino ad ottenere una crema omogenea.


Mettere un mestolo colmo di crema di ceci in un piatto fondo e, senza alzare il mestolo, con gesti circolari allargare bene la crema. 
Adagiarvi sopra due gamberi, dare una leggera macinata di pepe e irrorare con del buon olio extra vergine di oliva.
Servire ben caldi e volendo con la punta di un rametto di rosmarino come decorazione.

Con un piatto così importante, il vino non può essere da meno...
Io ho scelto questo Pinot grigio ramato Petramontis, che si abbina perfettamente ai crostacei, prodotto in terra trentina dall'Azienda vitivinicola Villa Corniole.


PROPRIETA' DEI CECI
I ceci sono i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae il cui nome scientifico è Cicer arientinum.
Questo legume è uno dei più antichi nella storia dell'umanità ed attualmente i ceci rappresentano il terzo legume più consumato al mondo dopo i fagioli e la soia.
La pianta del cece proviene dall'oriente, probabilmente dalla Turchia, ed è coltivata fin da tempi antichissimi in tutta la zona del bacino mediterraneo; due sono le varietà principali: una occidentale dalla forma più grande e dal colore beige/giallognolo ed una orientale dal diametro più piccolo e dal colore tendente al rossastro.
I ceci vengono coltivati soprattutto in India e Pakistan che ne sono i maggiori produttori; in Italia invece la produzione è più limitata probabilmente a causa della bassa resa e dalla richiesta di mercato che non è mai stata elevata.
I ceci sono composti per il 10,6% da acqua, per il 19,3% da proteine, il 17,5% da fibre alimentari, il 2% da ceneri, il 6% da grassi e da carboidrati; questi invece i minerali presenti: potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti seguiti da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio.
Sul fronte delle vitamine segnaliamo le vitamine B1, B2, B3, B5, e B6, folati, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E.
Discreta la presenza di aminoacidi tra cui i più abbondanti sono acido aspartico, acido glutammico, leucina, lisina, fenilalanina, arginina, serina, valina ed isoleucina.

FANNO BENE PERCHE'
Una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism descrive le proprietà che i ceci hanno di abbassare i livelli di "colesterolo cattivo" nel sangue e di conseguenza il ruolo protettivo che i ceci svolgono nei confronti del cuore. Le motivazioni di questi effetti benefici dei ceci sono da ricondursi alla buona presenza in questi legumi di magnesio e di folato; quest'ultimo infatti sembra avere la proprietà di abbassare i livelli di un aminoacido che, quando presente in quantità eccessiva nel sangue, aumenta la possibilità di infarto e di ictus. Il nome di questo aminoacido è omocisteina.
L'abbondanza di magnesio nei ceci invece, apporta benefici alla circolazione sanguigna ed all'apporto di sostanze nutritive all'organismo mentre la sua scarsa presenza è messa in relazione con un aumento di rischio di infarto.
I ceci contengono anche acidi grassi insaturi, meglio conosciuti col nome di Omega 3, che, oltre a prevenire gli stati di depressione hanno la proprietà di abbassare i trigliceridi e soprattutto sono in grado di apportare benefici al ritmo cardiaco evitando così l'insorgere di aritmie al cuore.
Degna di nota la presenza nei ceci di fibre alimentari in quanto hanno la proprietà di regolare le funzioni del nostro intestino ed allo stesso tempo contribuiscono a mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

(Testo tratto da: "Mister Loto alimentazione")
 

6 commenti:

  1. Ti dirò, non amo i ceci però la assagerei...a casa mia sarebbe un successone!

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    Risposte
    1. E allora... preparala e tu mangia solo i gamberi che sono buonissimi! Ciao e buona settimana, Lorena

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  2. Adoro i ceci come in genere tutti i legumi secchi e pure i gamberono, preso nota gnam. Buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha ahahaha me ne manca unooooo! Questo piatto allora fa proprio per te.
      Un saluto, Lorena

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  3. E allora meno male che si sono abbassate le temperature così possiamo deliziarci con queste immagini. Deve essere davvero eccezionale. Si vede subito...
    Buona giornata cara Lorena.
    Tiziana

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    Risposte
    1. Il bello dell'autunno/inverno è proprio il cibo. Trovo che i piatti siano di gran lunga migliori rispetto a quelli estivi più leggeri.
      Buona giornata anche a te, Lorena

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