venerdì 5 agosto 2016

Teff, dall'Etiopia il cereale più piccolo al mondo

Si tratta del più piccolo cereale al mondo ed è originario dell'Etiopia, il significato del nome Teff  è "perduto" (dalla radice della lingua amarica) a significare appunto l'estrema facilità che il seme finissimo scivoli tra le dita e vada appunto perduto.
Una delle principali caratteristiche del Teff è quella di essere naturalmente senza glutine quindi può offrire un grande aiuto a favore di chi soffre di celiachia, diventando così un’ottima alternativa ai prodotti esistenti, molto nutriente e gustosa.

celiachia

CARATTERISTICHE E PROPRIETA' 
Appartiene alla famiglia delle graminacee e la sua coltivazione ha origine in Etiopia tra il 4000 a.C. e il 1000 a.C. Oggi è diffuso anche in Eritrea, in Australia e in India.
E’ un cereale molto redditizio e con pochi semi, le cui dimensioni sono assai più piccole rispetto a tutti gli altri cereali, è possibile seminare un intero campo.
Il granello ha un delicato gusto di noce e un sapore leggermente dolce. Lo si può consumare al naturale (crudo), cotto oppure in sostituzione di una parte di semi o noci nelle ricette (pinoli, arachidi, ecc.)
Ci sono due varietà di Teff: bianco e rosso, in base alla colorazione del seme. E' dunque è possibile ottenere due tipi di farine di cui la varietà chiara è la più pregiata e più costosa poiché necessita di tecniche di coltivazione più accurate.
Da un punto di vista nutrizionale, il Teff fornisce soprattutto carboidrati complessi, è ricco di fibre (ottime contro il diabete), calcio, potassio e ferro ben assimilabili.
La straordinaria proprietà risiede nel notevole contenuto di proteine e di ben otto di aminoacidi essenziali. Inoltre, visto che durante la macinazione è impossibile separare le varie parti della molitura, la farina che si ottiene, di colore giallo opaco, contiene tutto il seme completo e dunque è per forza integrale.
E’ un cereale facilmente digeribile.
Nella cucina eritrea, somala ed etiopica, la farina di Teff trova impiego in svariate preparazioni ma soprattutto nel pane a fermentazione batterica acida conosciuto come injera o enjera.

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