Fasulin de l’òc cun le Cudeghe. 27 e 28 ottobre, 1 novembre, 3 e 4 novembre 2018 a Pizzighettone (Cremona)

26° Fasulin de l’òc cun le Cudeghe (Fagiolini dall'Occhio con le Cotenne)
27 e 28 ottobre 
1, 3 e 4 novembre 2018

Dopo le oltre 25 mila presenze dell'edizione 2017 – con turisti e buongustai di tutte le età e da tutta Italia tra cui oltre 400 camperisti - Pizzighettone Città Murata di Lombardia torna a diventare tra ottobre e novembre (solennità dei Defunti ed Ognissanti) la capitale dei ‘Fasulin de l’òc cun le Cudeghe’ (Fagiolini dall’occhio con le cotenne), con l'omonima maratona gastronomica dentro le mura riscaldate dai grandi camini d'epoca, che anche quest'anno va in scena in versione doppio week end: sabato 27, domenica 28 ottobre e giovedì 1 novembre e di nuovo sabato 3 e domenica 4 novembre. 

fagiolini con l'occhio 2018 a pizzighettone
Visita il sito: www.fasulin.com
La grande rassegna gastronomica è dedicata al piatto tipico pizzighettonese delle solennità dei Defunti, rispolverato dal cassetto delle tradizioni gastronomiche locali dal 1993 dal Gruppo Volontari Mura Pizzighettone onlus col doppio obiettivo di riscoprire i sapori perduti del territorio e di raccogliere con fondi che vengono ogni anno totalmente reinvestiti per il proseguo dei lavori di recupero e manutenzione della cortina muraria (tra le più complete e meglio conservate in Alta Italia) al fine della salvaguardia, riutilizzo e pubblica fruibilità. Chi arriva nella città murata in questa occasione dunque, non solo può gustare le prelibatezze e godere delle bellezze del borgo ma contribuisce anche a recuperare l'immenso patrimonio storico e culturale che lo circonda per intero, all'interno del quale si svolge la maratona gastronomica.
La golosissima manifestazione ha infatti la particolarità e l'unicità di essere ambientata all'interno delle Casematte delle storiche ed antiche mura del paese che circondano per intero il centro storico a cavallo del fiume Adda: ambienti a volta di botte interni alla cortina muraria, della superficie di circa 100 metri quadrati l'uno, tutti collegati tra loro, al riparo da eventuali intemperie e riscaldati dai grandi camini d'epoca ancora oggi perfettamente funzionanti; una location unica e suggestiva che in questa occasione viene trasformata in una grande osteria di un tempo (dove una volta venivano serviti i Fasulin, nel giorno dei morti, il 2 novembre) di quasi 2 mila metri quadrati interamente al coperto con panche e tavoloni in legno attorno ai quali degustare il piatto tipico Pizzighettonese e le altre prelibatezze di produzione locale nella tipica atmosfera della convivialità e del buon umore.
Durante la festa vengono 'sfornati' circa 80 quintali del piatto tipico (pari a oltre 18 mila porzioni, ossia scodelle!), cucinati rigorosamente 'espresso' con tre cotture al giorno di circa quattro ore l'una (la prima inizia già dalle 5 del mattino), con la garanzia per il consumatore non solo di materie prime di elevata qualità, tracciabilità e di eccellenza garantita ma anche di poter degustare ed assaporare un piatto cucinato praticamente al momento – quindi 'freschissimo' – servito, come tradizione vuole, nelle classiche fumanti scodelle di coccio come un tempo, accompagnato da pane fresco e buon vino.
In tavola durante la festa anche altri prodotti tipici ed eccellenze dell’autunno contadino locale: Lardo e Salame nostrani (prodotti da allevatori e norcini locali appositamente per la Festa), Polenta nelle due versioni abbrustolita e fresca, Provolone Valpadana dop e Provolone Pizzighettone (dalla locale Latteria) con Mostarda Cremona, Gorgonzola, Raspadùra (soffici nuvole di formaggio raschiate con una apposita lama da una forma di Grana Padano giovane), Insalata di Fagiolini dall'Occhio di Pizzighettone con Verdure fresche (nuovo piatto molto apprezzato, introdotto dall'edizione 2016) e la ‘Torta rustica dei Morti', squisita ricetta creata in esclusiva per la festa e sfornata dalle cuoche volontarie che l'hanno ideata una sola volta l’anno in questa occasione e, per accompagnare il tutto, ottimi vini piacentini. Per concludere lo Sbùrlòn, il liquore tipico dei Fasulin (sbuùrlaa=spingere), un ottimo digestivo a base di mele cotogne del territorio. 

2 commenti

  1. Cara Lorena,
    Che tradizione speciale!
    Un abbraccio,
    Mariette

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    Risposte
    1. Ciao cara Mariette, si una bellissima manifestazione all'interno di antichissime mura con grandissimi camini accesi per scaldare l'ambiente. Bellissimo.
      Buona serata, Lorena

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