Tortionata Lodigiana... a modo mio

Ho scoperto questo dolce una ventina d'anni fa e me ne sono subito innamorata.
Una torta secca, non troppo dolce, molto friabile che ricorda un po' la "Sbrisolona Mantovana" ma che secondo me la batte alla grande.
Appena me ne capitava l'occasione, la comperavo per me oppure da portare come pensiero quando andavo a cena da amici o parenti.
Chissà perché non ho mai neanche lontanamente pensato di cercare la ricetta per provare a prepararla a casa finché, un mesetto fa, girovagando su Facebook mi è capitato sott'occhio un video di Regione Lombardia con uno chef che spiegava come preparare la Tortionata di Lodi. Sono rimasta stupita nel vedere quanto è facile e velocissima da preparare.
Mi sono messa subito all'opera, avendo in casa i pochi ingredienti necessari e il risultato è stato ben superiore alle mie aspettative.
Mio marito mi ha detto che d'ora in poi questa torta non deve più mancare in casa nostra.
Nella ricetta tipica della Tortionata Lodigiana sono presenti le mandorle ma, la seconda volta che l'ho preparata, le avevo finite ed avendo in casa solo le nocciole ho provato a sostituirle nella stessa quantità ed è stata un'ulteriore sorpresa perché, secondo noi, è venuta ancora più buona.
Io ve la propongo con le nocciole ma vi consiglio di provare a farla anche con le mandorle, come da ricetta originale, poi a voi scegliere come la preferite.

Ottima accompagnata al moscato o al malvasia dolce ma anche allo spumante, al vino secco o passito oppure con la prima colazione o con il the delle cinque.
Attenzione, mentre è in cottura, la casa sarà pervasa da un profumo meraviglioso ed inebriante ed inoltre questa torta porta dipendenza... 

A fine pagina trovate le origini e curiosità di questo dolce tipico.

ricetta tortionata di lodi

ricetta della tortionata lodigiana

Preparazione facilissima
- 300 gr di farina 0
- 150 gr di zucchero
- 175 gr di burro
- 125 gr di nocciole tostate
- scorza grattugiata di un limone
- 1 pizzico di sale
- 1 tuorlo d'uovo

- zucchero al velo

Lasciare ammorbidire il burro fuori dal frigorifero per un paio d'ore (in estate basta un'ora).
Nel frattempo tostare in forno le nocciole facendo attenzione a non bruciarle dopodiché farle raffreddare e passarle nel mixer per ottenere una granella.
In una capiente ciotola inserire tutti gli ingredienti.

torta di lodi

Con una sola mano mescolare ed impastare bene fino ad ottenere un composto sabbioso e ben sgranato.

tortionata di lodi

Versare il composto in uno stampo per crostate, a fondo piatto e del diametro di 28 cm, senza imburrare quindi smuovere per livellare e con una mano pressare bene, ma senza esagerare, tutta la superficie e il bordo.
Con i rebbi di una forchetta praticare i tipici solchi incrociati che caratterizzano questa torta.

ricetta tortionata lodigiana

Mettere in forno preriscaldato a 180° statico per 35/40 minuti. La torta dovrà risultare ben dorata con i bordi leggermente più scuri.
Tolta dal forno, lasciarla raffreddare una quindicina di minuti dopodiché toglierla dallo stampo, metterla su un piatto e spolverizzarla con zucchero al velo.
Una precisazione, non cercate di tagliarla con il coltello sperando in una fetta perché non verrà. Usate la punta del coltello per romperla a pezzetti.
E' la sua caratteristica...

ricetta originale tortionata di lodi

ORIGINI E CURIOSITA'
La Tortionata è il dolce più caratteristico del territorio lodigiano; è una torta di antiche origini, presumibilmente del tardo medioevo, infatti ha tutte le caratteristiche tipiche dei dolci di quel periodo storico.
La torta sarebbe nata nella prima metà dell'Ottocento dalle mani del pasticciere Carlo Tacchinardi che tramandò la ricetta ai figli.
I suoi discendenti la perfezionarono e la commercializzarono con successo. Le dosi originali sono segrete e ben custodite.
L’origine del nome è tutt’ora un mistero; pare sia dovuto al “tortijon”, il filo di ferro attorcigliato, usato per tagliare la torta al posto del coltello che la rompeva inevitabilmente a pezzetti.
Dopo la morte dell'ultimo discendente dei Tacchinardi, che cedette l'attività nel 1955 per sopraggiunti limiti d'età, la tradizione della Tortionata prosegue tutt'oggi.

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