Translate

mercoledì 27 marzo 2013

Il Mirto

Avendo per molti anni trascorso le mie vacanze nella meravigliosa Sardegna ed avendo stretto amicizia con persone che hanno la fortuna di viverci, ho potuto imparare alcune loro usanze e tradizioni in cucina.
Una di queste è l'uso delle foglie di mirto in alcuni piatti.
Queste foglie non mancano mai nella mia cucina.
 
ricette con il mirto

Avendo ora tre gatti è diventato per me impossibile affrontare un lungo viaggio in nave per raggiungere la Sardegna ma questo ha fatto sì che scoprissi un'altra meravigliosa isola (più vicina a me) che è l'Elba. Isola altrettanto stupenda e ricca di vegetazione e, fortunatamente, anche qui è presente la pianta di mirto. Quindi, ogni anno faccio una ricca scorta di foglie, andando a raccogliere i rametti nei posti più isolati e difficili da raggiungere. Questi rametti li lascio poi seccare all'ombra dopodiché tolgo foglia per foglia (bacche comprese) che conservo in un barattolo di vetro.
Uso le foglie nella preparazione dell'agnello, delle quaglie, delle costolette di maiale, del fagiano, dell'anatra all'arancia, dello stesso pollo alla diavola.  
Qui sotto una descrizione della pianta, le sue proprietà e l'uso.

mirto in cucina
  
CARATTERISTICHE GENERALI
Il mirto è un arbusto sempreverde della famiglia delle myrtaceae. La pianta si presenta legnosa, e può raggiungere i 3 metri d’altezza, nonostante abbia generalmente l’aspetto di un arbusto.
Le foglie sono ovali ad apice acuminato, i fiori bianchi o rosati. Il caratteristico frutto è una bacca di forma ovoidale, colorata di un nero tendente al blu scuro. Carnosa, è dotata di un apice sul quale è il calice persistente.

mirto in cucina

STAGIONE E DIFFUSIONE
Originario probabilmente di Asia e Africa, il mirto è una pianta tipica della macchia mediterranea. Cresce vicino al mare, in boschi e boschetti, ma ama l’esposizione al sole.

PROPRIETA'
Il mirto ha proprietà balsamiche, astringenti, antinfiammatorie, tossifughe e vulnerarie. L’olio essenziale contiene mirtenolo e geraniolo. Le foglie contengono tannini, e si possono impiegare in infusi e tinture come balsamico, tossifugo ed astringente intestinale.
Per uso cosmetico è utilizzato un distillato di fiori e foglie come lozione per la pelle.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE
Le foglie si raccolgono tra giugno e luglio, quando sono meglio sviluppate. Vanno essiccate all’ombra in sottili strati, e conservate in recipienti di porcellana o di vetro, riparate dalla luce.

PRINCIPALI IMPIEGHI IN CUCINA
In cucina sono usate sia le foglie che le bacche del mirto. Possiamo ricorrere alle foglie per profumare arrosti di carne, ma anche piatti di pesce, utilizzando qualche rametto.
Molto comune in Sardegna, dove è utilizzato per preparare (con le bacche) il noto liquore di mirto. Ottimo anche nel the, o per aromatizzare vini.
In Corsica si produce una caratteristica birra aromatizzata con piante tipiche della macchia mediterranea, tra cui il mirto, chiamata “Pietra”.

(Testo tratto da internet)

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...