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sabato 21 giugno 2014

Pici toscani al tagliato di pancetta, salamino di cinghiale e pomodorini secchi sott'olio

Pienza, situata nella Val d'Orcia, precisamente in provincia di Siena, è stata dichiarata "patrimonio mondiale" dall'UNESCO con la seguente motivazione:
"Il luogo è di elevato valore universale sia perché rappresenta la prima applicazione dei concetti umanistici nella pianificazione urbana, sia perché occupa una posizione determinante nello sviluppo della concezione del progetto della città ideale che ha giocato un ruolo significativo nei successivi sviluppi urbani in Italia e non solo.
Il significato di questo principio a Pienza, ed in particolare al gruppo di costruzioni intorno alla piazza centrale, risulta un capolavoro del genio creativo umano"
(Criteri I, II, IV).
  


Sono appena tornata da una meravigliosa vacanza in Toscana, ero proprio a circa 3 chilometri in linea d'aria da Pienza (tanto che quando ero a letto, dalla finestra, potevo vederne i campanili e i profili dei tetti di giorno e le luci che la illuminavano di notte) e posso solo confermare quanto l'UNESCO ci abbia visto lungo individuando questo Borgo medievale "bene universale".
Mi piaceva tanto andarci con mio marito alla mattina presto quando ancora tutte le attività commerciali erano chiuse; mi piaceva vedere gli alti campanili stagliarsi in un cielo tanto azzurro e le rondini volare come impazzite di gioia stridendo a più non posso; mi piaceva vedere i visi estasiati dei turisti che vedevano Pienza per la prima volta (come si suol dire, la bocca era proprio aperta in un'espressione divertente); mi piaceva sedermi ai tavolini all'aperto di un bar nel centro con un cappuccino e una brioche buona come da tempo non ne assaggiavo, chiaccherando con mio marito e vedendo che man mano che passava il tempo il Borgo si animava sempre di più.
Tutti i negozi aprivano, i fornitori facevano le consegne giornaliere e i turisti potevano entrare e acquistare. Compresa la sottoscritta...
Tutti, accanto alle vetrine, avevano appeso dei bellissimi fiori colorati che davano allegria e tutti avevano dato il massimo in fantasia e buon gusto nel rendere davvero particolari gli ingressi e gli interni delle botteghe.
Curiosando in una di queste che vendeva salumi, formaggi, pasta e molto altro, ho visto che dietro al banco la proprietaria stava facendo dei piccoli pezzettini di qualcosa con un coltellone. Incuriosita, sono entrata e le ho chiesto di cosa si trattava e mi detto che stava preparando un tagliato di pancetta e salamino di cinghiale (tutto della zona ovviamente) per condire la pasta, da portarsi a casa per il pranzo di mezzogiorno.
  


Mi sono detta: "Caspita! In questa zona i toscani mangiano molto bene e se si sta facendo questo preparato da portare a casa, vuol dire che deve essere davvero ottimo"! Così è stato che le ho chiesto se poteva prepararlo anche a me e mi ha spiegato come cucinarlo consigliandomi di aggiungere anche dei pomodorini secchi sott'olio.
Sempre lì ho comperato anche la pasta; i Pici toscani e, lo stesso mezzogiorno, li ho preparati ed erano davvero saporiti e gustosi (segue ricetta)...


Ringrazio Luciana e Giancarlo, proprietari della bottega "Vecchia dispensa del corso" per la loro disponibilità e, se capitate a Pienza, fatevi preparare da loro questo tagliato buonissimo a assaggiate gli ottimi prodotti...
Detto questo, passiamo alla ricetta:
 





Per 4 persone:
- per la quantità di pasta regolarsi in base alle proprie abitudini
  (io ho utilizzato 400 gr di pici)
- 100 gr di pancetta
- 200 gr di salamino di cinghiale abbastanza morbido
- 6 pomodorini secchi sott'olio
- pepe
- 1 cipolla piccola
- olio e.v.o.


Attenzione: per la cottura dei Pici seguire l'accorgimento di aggiungere due cucchiai di olio nell'acqua di cottura e, una volta messi in acqua, NON mescolare per i primi 10 minuti altrimenti si rompono.
Tagliare la pancetta e il salamino di cinghiale a piccole striscioline e i pomodorini secchi sott'olio in striscioline un poco più grandi.
In una larga padella fare soffriggere la cipolla in poco olio extra vergine di oliva quindi aggiungere il tagliato e i pomodorini secchi e fare cuocere per pochissimi minuti per far sì che il preparato rimanga morbido.

 

Una volta cotti e scolati, versare i Pici direttamente nella padella e volendo dare una leggera macinata di pepe nero. Mescolare molto bene e, se necessario, aggiungere un filo di olio extra vergine a crudo.
A me è piaciuto portare in tavola i Pici direttamente nella padella. 
Spolverizzare con formaggio grattugiato.


pici toscani

Un olio extra vergine di oliva che trovo davvero ottimo su tutti i piatti e che viene prodotto proprio qui in Toscana, è il Cassiano D.O.P. dell'Azienda agricola Talente.

 

Questa mia ricetta è stata pubblicata su:



2 commenti:

  1. Mi piacciono i tuoi racconti e anche questa ricetta deve essere fantastica. Dove si trovano questi pici?
    Ti seguo da pochi mesi e ho già fatto due tue ricette che mi sono venute molto bene.
    Grazie da Rossella di Agliano T.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che carina Rossella, grazie per i complimenti!
      Per quanto riguarda l'acquisto dei Pici fuori dalla regione Toscana sinceramente non saprei come consigliarti. Io, non li ho mai visti in nessun negozio però ti posso dire per certo che vengono venduti on-line.
      Vai in Google e inserisci: "vendita pici on-line" e trovi moltissime voci.
      Oltre ai pici vendono anche tutti gli altri prodotti tipici toscani.
      Spero di esserti stata utile e ti aspetto ancora con nuove ricette.
      Un abbraccio, Lorena

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