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sabato 29 novembre 2014

Sulle nostre tavole i colori allegri e le proprietà dei prodotti autunnali

La cucina d'autunno si tinge di colori diversi; da una parte i ricordi estivi sono forti, dall'altra la gastronomia cambia, dando spazio maggiore a piatti più caldi, elaborati e dal sapore più intenso.

L'autunno è la stagione del paradosso. Se da una parte le giornate si accorciano e iniziano i primi freschi, dall'altra assistiamo a una vera e propria esplosione di colori dalle tonalità calde e vivaci.
E così frutta e verdure ricordano i colori dell’estate appena finita e ne imprigionano, in succhi dolci e nettarini, il calore al quale sono maturate in un arcobaleno di tinte e colori.
Si passa così dal rosso dei
melograni, al viola dell’uva, all'arancio di zucche e cachi, ai colori variopinti di mele e pere e poi ancora alle mille sfumature del marrone di noci, mandorle, nocciole, castagne e funghi, dal giallo del mais, al verde dei kiwi e al bianco di porri e finocchi e chi più ne ha più ne metta....
L'alimentazione basata su frutta e verdura autunnale è la chiave per battere la tristezza delle bella stagione che se ne va colorando la tavola con una varietà notevole di tinte e sapori.
In autunno quindi è particolarmente importante seguire una dieta equilibrata che sia in grado di fornire il giusto apporto di vitamine, sali minerali e proteine di elevata qualità. Insieme a "fibre e antiossidanti", queste "contrastano l'invecchiamento e prevengono malattie come
arteriosclerosi e infarto".
Teniamo conto, ad esempio, che il melograno è in grado di offrire una buona protezione in caso di disturbi cardiovascolari.
Non vanno poi trascurati i legumi come
ceci, fagioli e lenticchie dato il loro contenuto elevato di proteine ad alto valore biologico che oltre a fornire un'importante apporto energetico sono inoltre fonte di acido folico, vitamina B1, vitamina H, diversi minerali tra i quali ferro, zinco e magnesio.
Le lenticchie infatti sono ricchissime di ferro e quindi utilissime in caso di
anemia o per quanti soffrono di carenza di questo minerale, inoltre fortificano le difese contro i primi freddi.
Se poi pensiamo alle serate più fresche ecco che i primi piatti tradizionali della cucina mediterranea del nostro paese come
pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e lenticchie oltre a varie minestre, creme e zuppe diventano perfetti primi piatti gustosi, genuini, molto nutrienti e ipocalorici.
Posto di rilievo nella cucina d'autunno lo hanno anche i frutti del bosco, come
castagne e funghi e specialmente questi ultimi incrementano la varietà e il gusto delle portate potendo impiegarli in mille ricette differenti.
La regina dell'autunno è però l'uva che oltre ad essere la protagonista principale della vendemmia e, di conseguenza, di
vino e grappe, approda anche sulle nostra tavole o come semplice frutto o in abbinamento ad altre vivande (branzino con l'uva, pernici su crostoni all'uva).
L'uva da tavola oltre a garantire grandi quantità di fruttosio e glucosio ha anche un effetto purificante e rigenerante grazie alle vitamine e ai sali minerali, soprattutto calcio e potassio, che possiede in abbondanza ed è proprio in questa stagione che la sua qualità è la migliore.

(Testo e immagini gentilmente concesse da: www.buonissimo.org)

2 commenti:

  1. Hai ragione, in autunno bisognerebbe fare il pieno di vitamine, proteine e sali minerali consumando tanta frutta, legumi e ortaggi che possiamo trovare facilmente in questa stagione!

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    Risposte
    1. Ciao Andrea, infatti io preferisco i frutti della natura autunnali. Non ti dico la zucca quanto mi piace, e i cachi...
      Ti auguro una buona giornata e spero tu riesca ad andare a San Quirico (quanto mi manca...)

      Elimina

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