sabato 18 giugno 2016

Pane toscano... E mentre impasto guardo il campo da dove arriva il farro per la farina che sto usando

Mai come adesso la parola "a km 0" ha un senso...
Sono sotto al patio di un magnifico Podere toscano, in cima alle colline della Val d'Orcia nel senese, e sto preparando il pane "sciocco" toscano (quello senza sale) con farina di farro e la cosa stupefacente è che mentre impasto guardo i campi dove viene coltivato.
Sono qui in vacanza e i proprietari di questo Podere hanno anche un'Azienda agricola che produce farina di farro, di ceci, olio extra vergine di oliva e miele. Tutto qui, attorno a me.
La cosa mi sembra davvero stranissima e bellissima, con la certezza di non aver mai preparato un pane così buono e profumato.

pane toscano sciocco
 
La caratteristica di questo pane toscano, così come anche quello umbro, lo rende famoso in tutto il mondo.
La sapidità di questo pane serve per compensare i sapori robusti e i salumi molto saporiti della cucina tradizionale toscana.

pane toscano senza sale
 
E questi sono i campi davanti al Podere dove si coltiva il farro per fare anche la farina.
 
azienda agricola la spagliarda
 


Per circa 800 gr di pane (2 pagnotte):                                                         
- 500 gr di farina così suddivisa:
  • 200 gr di farina 0
  • 300 gr di farina di farro toscano
- 35 gr di lievito madre attivo in polvere (comunque leggere sempre le dosi sulla confezione)
- 370 ml di acqua tiepida (io ho utilizzato acqua naturale in bottiglia perchè è più leggera)
- 2 cucchiaini di zucchero (oppure miele)
- 1 pugno di semi di girasole
- 1 cucchiaio di olio e.v.o.

Sciogliere lo zucchero (o il miele) nell'acqua tiepida.
In una capiente ciotola mettere le farine setacciate e i semi di girasole.
Mescolare con un cucchiaio di legno quindi aggiungere il lievito.
Mescolare ancora dopodichè formare nel centro un solco e versarvi l'acqua tiepida e l'olio extra vergine di oliva.
Mescolare molto bene fino ad ottenere un composto uniforme, molle ed appiccicoso.
Spolverizzare la superficie dell'impasto con della farina e con il cucchiaio cercare di formare una palla.
Coprire con un canovaccio di cotone inumidito e lasciare lievitare per due ore in un luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria.
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, riprendere l'impasto che sarà raddoppiato di volume.
 
 
Aiutandosi con una spatola, farlo scivolare su un piano infarinato.
Tagliare a metà l'impasto (volendo è possibile lasciarlo intero per ottenere una grossa pagnotta), distanziare i due pezzi e cospargerli di farina quindi dare la forma desiderata lavorandoli un attimo con le mani.
Trasferire le pagnotte su una placca da forno foderata con cartaforno infarinata e lasciare lievitare ancora 30 minuti.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 220° statico avendo cura di mettere nella parte bassa un contenitore con circa 1 litro di acqua per creare il giusto apporto di umidità.
 
 
Infornare e cuocere 20 minuti a 220° e 10 minuti abbassando a 200° (per un totale di 30 minuti).
Qualora l'impasto sia stato lasciato intero, la cottura sarà di circa 40 minuti.
Aspettare che il pane si sia raffreddato prima di tagliarlo a fette.
Lasciato intero, in un luogo asciutto e avvolto in un canovaccio dura anche cinque giorni senza indurirsi.
Volendo è possibile tagliarlo a fette e metterlo in congelatore. 
 
Il pane, al momento del taglio, ha sprigionato un profumo molto buono ed era particolarmente fragrante fuori, soffice e leggero dentro.
Questa è la farina di farro che ho utilizzato e che viene prodotta dall'Azienda agricola La Spagliarda di Luca Di Donato.
 
azienda agricola la spagliarda di luca di donato
 

4 commenti:

  1. Meraviglioso il pane e la veduta toscana :-) Si percepisce il tuo amore x questa terra ed i suoi profumi :-) sei un'ottima ambasciatrice, ormai la toscana ti ha adottata e non vuole più lasciarti andare :-)
    Felice proseguimento di vacanza e a presto <3

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    1. Grazie cara Consu, hai ragione a dire che la Toscana mi è entrata nel cuore e tutte le volte che devo lasciarla è una sofferenza.
      Un grande abbraccio, Lore

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  2. Una terra meravigliosa la Toscana, come questo fantastico pane! Complimenti!

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    1. Ah si, io ne sono perdutamente innamorata. Grazie per i complimenti e grazie per la visita.
      A presto, Lorena

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Vi ringrazio di aver visitato Briciole di sapori e spero verrete ancora a trovarmi.

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