Translate

lunedì 10 luglio 2017

Polpettine di tacchino e mortadella. Una tira l'altra...

Chi, come me, gestisce un blog sa di cosa parlo quando dico che ogni volta che accendo il computer ed entro in questo mio spazio virtuale è come se aprissi la porta di casa e mi mettessi comoda. Riesco a chiudermi la porta alle spalle, lasciare fuori il mondo con tutti i suoi problemi e perdere la cognizione del tempo.
Conosco ogni angolo di questo blog, ogni parola, ogni fotografia, ogni ricetta e ricordo ogni persona che mi ha scritto. Ricordo tutto perché è frutto del mio lavoro, del mio impegno, della mia creatività, di momenti che avrei potuto dedicare in altre attività e invece seduta su una sedia ho scritto, spesso anche rubando tempo alla mia famiglia e non risparmiandomi neanche in vacanza.
Certo, le soddisfazioni nell'arco di questi quattro anni sono state davvero tante e inaspettate però a volte, guardando questo schermo, con un po' di sconforto mi dico che alla fine non ho creato nulla. Nulla di tangibile. 
Non è un libro che posso toccare, non è un dipinto o una scultura che resteranno per sempre. Un blog è qualcosa di astratto, di inesistente, qualcosa che c'è ma in realtà non c'è. 
Chissà, saranno il gran caldo e la voglia di vacanze che mi buttano un po' giù e a volte mi fanno vedere più scuro di quello che è, per fortuna domani tutti questi pensieri si saranno dissolti e continuerò a scrivere e a fotografare finché proverò piacere aprendo questa porta... 

polpette di tacchino e mortadella

polpette di carne e mortadella



Per circa 20 polpette:
- 350 gr di tacchino macinato
- 70 gr di mortadella (in unica fetta tagliata spessa)
- 3 cucchiai di formaggio grattugiato
- prezzemolo tritato
- 1 uovo
- sale e pepe
- 2 cucchiai di pangrattato
- 2 cucchiai di farina di riso (per rendere più croccante l'impanatura)
- qualche foglia di salvia
- olio per friggere

Con un mixer tritare la mortadella dopodiché metterla in una ciotola con il tacchino macinato, il formaggio grattugiato, il prezzemolo, l'uovo, una macinata di pepe e un pizzico di sale. 
Amalgamare bene.
A questo punto è possibile preparare le polpettine prelevando dalla ciotola una piccola dose, sempre uguale, lavorandola con le mani fino a formare una pallina poco più grossa di una noce.
Così fino al termine dell'impasto.

ricetta polpette

In una ciotola mischiare il pangrattato, la farina di riso e un pizzico di sale quindi passarvi tutte le polpettine.
In una larga padella scaldare abbondante olio per frittura, con qualche foglia di salvia, e fare friggere le polpettine da entrambe le parti tenendole distanziate tra loro. 

polpettine fritte di tacchino e mortadella

Una volta fritte disporle su carta assorbente per qualche minuto.
Si possono servire sia calde che appena tiepide e se avanzano si possono congelare. 
Ottime come antipasto oppure come secondo piatto e, inoltre, se non si vogliono fare fritte si possono cuocere in forno.

6 commenti:

  1. ...facile dire "una tira l'altra"....dovrei provarle prima!! ^_*
    Ok, allora io mi metto in viaggio, te aggiungi un posto a tavola?...per che ora si mangia??
    ..... Scherzi a parte, queste polpette sono semplicemente strepitose!!!!!
    Una proposta da replicare!
    Un caro abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha ahahaha Sabrina, troppo tardi. Neanche più una briciola... Sicuramente sarà per la prossima volta.
      Un caro saluto, Lorena

      Elimina
  2. E chi resiste? Sempre buonissime!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, sono andate a ruba! Ciao cara Mila, grazie e buona serata.
      Lorena

      Elimina
  3. visito spesso il tuo blog, ricco di tutto...............ho scoperto la val d'orcia, ci andremo in settembre io e mio marito, Conosci il Castello di Spedaletto ? se si mi consiglio un breve soggiorno? altrimenti scelgo quello da te più volte visitato. grazie per i consigli Rosi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Rosi, grazie mille per i graditissimi complimenti. Come avrai visto io sono innamorata di questa parte di Toscana e conosco benissimo il Castello di Spedaletto avendolo visitato ma non ho mai soggiornato, comunque ti posso dire che è veramente molto bello.
      Dove vado io c'è una doppia possibilità di soggiorno: o fai la formula B&B prendendo una camera, oppure puoi affittare l'intero Podere con piscina e quindi ti godi la vacanza in perfetta solitudine (che è la scelta che preferisco). Comunque, in qualsiasi struttura decidi di andare, ti conviene muoverti adesso altrimenti rischi di non trovare posto.
      A settembre sarò in zona anch'io (però vicino a Siena) perchè come tutti gli anni partecipo alla Fiera del cacio di Pienza (un magnifico borgo a pochi passi dal Podere Spagliarda a dal Castello di Spedaletto). Purtroppo quest'anno la siccità ha fatto danni anche lì e troverai meno verde dal solito.
      Poi ci sono le Terme, i borghi, le cantine antiche da visitare... insomma, tanto di tutto.
      Se hai bisogno di qualsiasi altra informazione, scrivimi pure su ciutuni@gmail.com
      Un caro saluto e grazie, Lorena

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...