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venerdì 8 settembre 2017

Frutti antichi. 7 e 8 ottobre 2017 al Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza)

Rassegna di piante, fiori, frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 dalle ore 9 alle 18.30 il Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza) ospita la ventiduesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori, frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza.

frutti antichi castello di paderna pontenure
Visita il sito: www.fruttiantichi.net

Tra le più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano, Frutti Antichi presenta i migliori produttori che, con la tenacia e la consapevolezza di essere depositari di colture e saperi del mondo rurale in via di estinzione, hanno recuperato varietà di piante, frutti e legumi quasi scomparsi, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità di tante specie vegetali. Le piante a fioritura autunnale sono protagoniste nel parco del castello, mentre nella grande corte agricola gli ortolani espongono il raccolto dell’annata. 
Tra gli espositori, che arrivano da diverse regioni italiane, non mancano abili artigiani che valorizzano antichi mestieri e agricoltori che coltivano e si prendono cura della terra con metodi sostenibili e rispettosi dell’ambiente.
Una grande festa autunnale della biodiversità, quest’anno incentrata sui legumi e i loro semi, antichi e introvabili, come quelli rinvenuti nel corredo di giovani spose d’altri tempi oppure quelli di Paysage à Manger, azienda che pratica agricoltura di montagna ai piedi del Monte Rosa e che, a partire dalla condivisione della memoria delle persone che vivono tra la Valle d’Aosta e la Svizzera, ha recuperato semi e piante dimenticate per riportare in vita cereali, legumi e frutta tramandati da tradizioni secolari. Alla manifestazione partecipano custodi di semi che sarebbero scomparsi se non fossero stati coltivati da ostinati contadini, protettori di un prezioso e indispensabile patrimonio genetico che si sta perdendo. Sono numerosissime le varietà in esposizione, nonostante alcune non siano acquistabili perché in una fase iniziale di recupero: i visitatori possono così scoprire tipologie di legumi poco note e non utilizzate e approfondire la conoscenza di questa famiglia di piante estremamente biodiversa.Durante i due giorni, gli ospiti hanno l’occasione di partecipare a un ricco programma di eventi collaterali, tra conversazioni su tematiche ambientali e sulla necessità di tutelare specie viventi come le api, fondamentali per l’ecosistema, laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri con ricercatori e operatori del settore all’insegna della promozione di stili di vita più vicini al mondo naturale.

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